Elezioni politiche in Slovenia 2018 nella mia conferenza stampa di ieri mattina, 28 maggio 2018, a Capodistria. In evidenza

Ieri mattina, presso il Bar “Circolo” di Capodistria, ho tenuto una conferenza stampa incentrata principalmente sul mio Programma nel settore fondamentale della Scuola (vedi articolo a parte), nel corso della quale ho toccato anche altri temi di attualità di questa campagna elettorale in corso per le elezioni politiche del 3 giugno 2018.

Mi sembra che questa campagna elettorale si stia concentrando troppo sul nostro specifico quotidiano, su tematiche locali che riguardano piuttosto le elezioni amministrative e non queste e che di conseguenza si tralascino le proposte concrete di cosa intendiamo fare al Parlamento e di come intendiamo raggiungerlo. Mi riferisco alle tematiche non solamente direttamente attinenti la CNI, ma anche su tutti gli altri temi che saremo comunque chiamati ad affrontare, ad analizzare, a dare le nostre risposte e proposte e il nostro voto. Su questi ho già chiaramente definito la mia posizione che ho anche inserito nel mio programma!

È fuorviante parlare di cosa si è fatto nei settori che nulla hanno a che fare con quanto sarà da noi richiesto a Lubiana. Capirei se si presentassero almeno i risultati raggiunti e i successi a livello locale, ma non mi pare di averli letti, se non vaghe affermazioni.

Invito tutti a riflettere e a prendere in considerazione, al momento del voto, quello che dovremo fare dagli scranni parlamentari, non da quelli di Vicesindaco, di Presidente di una CAN comunale o di quella costiera. Pensiamo in grande, pensiamo alla CNI, non a piccoli interessi di bottega locali.

Intendo utilizzare in maniera quanto più ampia possibile anche i social media per comunicare con i connazionali e con il territorio. Ii miei profili dei social media che utilizzo sono visibili e accessibili a tutti. Intendo dialogare con i connazionali e con il territorio: desidero farlo di persona e attraverso i sistemi di comunicazione aperti (FB, twitter, Instagram, Linkedin, YouTube, Skype, Flickr, Vimeo, Snapchat, ecc.), su cui è possibile interagire, dialogare, accettare suggerimenti, critiche, proposte, condividere opinioni, scelte, rendere partecipi e coinvolgere i connazionali nelle decisioni che sarò chiamato a fare.

Intendo adoperarmi in favore delle politiche della pace, della non violenza e della denuclearizzazione. Ho partecipato la settimana scorsa a due eventi, la presentazione della Seconda Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza e la costituzione della Regione di Pace Alpe Adria, che intendo portare avanti da parlamentare. Sono temi a cui noi CNI dobbiamo essere particolarmente sensibili e dedicare a questi la necessaria cura.

Reputo giusto che ogni persona possa esprimere le proprie preferenze per i singoli candidati. Non lo trovo affatto immorale se espresso in maniera trasparente e pubblica. Tutti in realtà si sono schierati: alcuni lo hanno fatto pubblicamente sostenendo in maniera argomentata la mia candidatura. Altri lo stanno facendo in maniera surrettizia, fingendo una neutralità inesistente nei fatti. La democrazia è partecipazione, è esprimere le proprie idee a testa alta, è confrontarsi con gli altri, argomentare le proprie posizioni.

Va cambiato il rapporto con l’Italia, che deve diventare più diretto e fluido con la CNI. Il ritardo nei finanziamenti e le scelte effettuate in queste settimane che non sono per nulla aderenti alle nostre necessità. Il sistema dei Bandi e i vincoli stringenti imposti, hanno scatenato un cannibalismo interno alla CNI. È come se il Governo sloveno decidesse di erogare i mezzi per la CNI in Slovenia non più tramite un invito diretto nei riguardi della CAN Costiera, ma decidesse di farlo attraverso un Bando aperto a tutte le forme organizzative della CNI (CAN, CI, Scuole, Istituzioni, associazioni varie, Comitati, ecc.), imponendo limiti massimi per singolo progetto e per singolo richiedente. Ci immaginiamo cosa succederebbe? Sia ben chiara di chi è la responsabilità del mancato finanziamento del 50% del Fondo di Promozione per le Comunità degli Italiani per il 2018! Sono stato il primo a evidenziare le conseguenze di queste decisioni! La responsabilità è di chi ha voluto imporre queste regole!

Esprimo preoccupazione per le iniziative referendarie in corso in Croazia che vorrebbero ridimensionare il ruolo dei deputati delle Comunità Nazionali Esprimo la mia solidarietà all’On. Furio Radin per gli attacchi subiti e lo ringrazio e per quanto sta facendo in difesa dei principi di democrazia e di civiltà.

Il mio programma in favore della Scuola (che pubblico in un articolo a parte) non prevede interventi propri e di competenza delle autorità locali che si sarebbero dovuti già attuare da tempo. Prevede invece interventi che sono di competenza o che rientrano comunque nella sfera degli obblighi e dei doveri del parlamentare.

 
 

 

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