Rendiamo veramente autonomi i Programmi Italiani di RTV Capodistria! In evidenza

Per i Programmi Italiani di RTV di Capodistria. Mantenere e rafforzare l’ampiezza di trasmissione dei Programmi Italiani della RTV di Capodistria, sviluppando la programmazione e la produzione propria e valorizzando il suo ruolo, anche in funzione della diffusione della lingua e della cultura italiana. Estendere il segnale dei Programmi Italiani della RTV di Capodistria su tutto il territorio d’insediamento storico della CNI anche attraverso la permanenza delle trasmissioni satellitari dei Programmi stessi, l’utilizzo del digitale terrestre anche in Italia e in Croazia e delle trasmissioni in streaming via Internet per i tablet, gli smartphone, i pc e le Smart TV. Dare coerente attuazione agli impegni internazionali assunti nel giugno del 2005 in occasione della II Relazione periodica sull’applicazione, da parte della Slovenia, della “Carta europea delle lingue Regionali o minoritarie[1]. Attuare le raccomandazioni del Comitato di esperti del Consiglio d’Europa sull’applicazione della “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” in Slovenia, del 9 giugno 2004, in relazione alle iniziative che la Slovenia deve intraprendere al fine di assicurare la ricezione dei Programmi Italiani di RTV Capodistria in Italia e in Croazia (Istria e Fiume) e al mantenimento dell’ampiezza dei Programmi medesimi[2]. Il Comitato di esperti del Consiglio d’Europa sottolinea, infine[3], come un’eventuale riduzione dei programmi in lingua Italiana dell’Emittente capodistriana rappresenterebbe una violazione, da parte della Slovenia, degli impegni assunti con la ratifica della “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie[4]. Inoltre:

  • Definire nella nuova Legge sulla RTV di Slovenia quelle norme e disposizioni che assicurino prospettive di esistenza e sviluppo dei Programmi Italiani di RTV Capodistria.
  • Rivedere la Strategia di Sviluppo della RTV di Slovenia per i prossimi anni al fine di cementare il ruolo dei Programmi delle Comunità Nazionali autoctone.
  • Assicurare non solo l’autonomia di Programma, ma anche l’autonomia economica, gestionale, organizzativa, dei quadri, delle risorse professionali e della capacità strutturali.
  • Individuazione di finanziamenti certi e costanti, derivanti sia dal canone, sia dai mezzi pubblici.
  • Incrementare l’entità del co-finanziamento pubblico ai Programmi Italiani di RTV Capodistria nell’ambito del Contratto tra la RTV di Slovenia e il Governo della Repubblica di Slovenia.
  • Costituzione di una specifica Unità produttiva e di programma per i Programmi Italiani di RTV Capodistria.
  • Rafforzare la collaborazione con la RAI e con la HRT.
  • Difendere l’esistenza e il ruolo del Centro Regionale RTV Koper-Capodistria.

[1] Si tratta dei seguenti impegni: il “mantenimento dell’attuale ampiezza di trasmissione [NdA: il riferimento è alla realtà del 2005!] dei Programmi Italiani della RTV di Capodistria nell’ambito della RTV di Slovenia, Centro Regionale di Capodistria, così come del mantenimento della produzione e dei programmi propri” (pag. 24 del Rapporto governativo), lo “sviluppo dei programmi in lingua italiana e in lingua slovena per la TV transfrontaliera” (pag. 25 del Rapporto governativo), la constatazione che i Programmi Italiani di TV Capodistria sono “rivolti ad informare la Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia” (pag. 63 del Rapporto governativo), II Relazione periodica sull’applicazione, da parte della Slovenia, della “Carta europea delle lingue Regionali o minoritarie, 2005.

[2]The Committee of Experts encourages the Slovenian authorities to adopt a policy, in co-operation with Croatia and Italy, aimed at promoting the broadcast of Italian-speaking television and radio channels located in Koper/Capodistria to parts of Italy beyond the areas sharing borders with Slovenia, and to the whole Croation part of Istria and the Croatian city of Rijeka”, Raccomandazioni del Comitato di esperti del Consiglio d’Europa sull’applicazione della “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” in Slovenia, punti 70-73 e 215-216, 9 giugno 2004.

[3]As far as the Italian-speaking electronic media are concerned, Slovenia must be complimented for maintaining the radio and television channels in the Italian language which already existed at the time of former Yugoslavia. However, the Committee of Experts was informed of possible developments which might endanger the maintaining of this service (see paras. 70-73 and 215-216 above). In this respect, the Committee of Experts must point out that a reduction of the broadcasting in the Italian language might lead to the non-fulfilment of the undertaking enterer into by Slovenia under Article 11 para. 1.a.i. of the Charter”, Raccomandazioni del Comitato di esperti del Consiglio d’Europa sull’applicazione della “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” in Slovenia, punto 240,  capoverso I,  9 giugno 2004.

[4] Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie, articolo 11, comma 1, lettera a), punto i).

 
 

 

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