Assicurata la rappresentanza della Comunità Nazionale Italiana nelle autonomie locali e regionali in Croazia. In evidenza

Visita del Ministro dell’Amministrazione pubblica del Governo della Repubblica di Croazia, Dr. Ivan Malenica, alla CNI, Pola e Fiume, 3 marzo 2020 Visita del Ministro dell’Amministrazione pubblica del Governo della Repubblica di Croazia, Dr. Ivan Malenica, alla CNI, Pola e Fiume, 3 marzo 2020

Assicurata la rappresentanza della Comunità Nazionale Italiana nelle autonomie locali e regionali in Croazia.

Nel mio ruolo di Presidente dell’Unione Italiana, assieme a Marin Corva, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, in piena sinergia e collaborazione con il deputato della Comunità Nazionale Italiana al Sabor, On. Furio Radin, abbiamo intrapreso i necessari passi (dalla partecipazione per tempo al dibattito pubblico sul Disegno di Legge di modifica della normativa sulle autonomie locali e regionali in Croazia) presso il Governo croato e dialogando con il Ministro della Giustizia e dell’Amministrazione, Dr. Ivan Malenica, nell’intento di mantenere il ruolo di rappresentanza della Comunità Nazionale Italiana (CNI) nelle autonomie locali e regionali.

Nella riforma legislativa si mantengono i Vicepresidenti di Regioni e i Vicesindaci eletti dagli appartenenti alle Comunità Nazionali in Croazia. Si tratta di un’importante eccezione che tiene conto della necessità di rappresentanza delle Comunità Nazionali stesse presso gli organi d’autogoverno locali e regionali.

Per quanto riguarda la CNI le autonomie locali e regionali che, ai sensi delle normative legislative e statutarie vigenti, prevedono l’elezione diretta del Vicepresidente di Regione o del Vicesindaco italiano sono la Regione Istriana, le Città di Umago, Buie, Parenzo e Dignano e i Comuni di Verteneglio e Valle.

Nelle Città di Novigrad-Cittanova, Pula-Pola, Rovinj-Rovigno e nei Comuni di Grožnjan – Grisignana, Oprtalj - Portole, Tar - Vabriga (Torre - Abrega), Vižinada - Visinada e Vrsar – Orsera, sono parimenti eletti i Vicesindaci appartenenti alla CNI anche se non è esplicitamente definito che a eleggerli sono esclusivamente gli appartenenti alla nostra Comunità. Per questo motivo ci siamo rivolti ai Sindaci delle citate Municipalità e alle relative Comunità degli Italiani affinché siano opportunamente modificati gli Statuti municipali al fine di evitare possibili errate interpretazioni giuridiche.

I Comuni di Fažana - Fasana, Funtana (Fontane), Kaštelir - Labinci – Castellier - Santa Domenica, Ližnjan - Lisignano, Motovun – Montona e Višnjan - Visignano, invece non prevedono l’elezione dei Vicesindaci italiani, circostanza questa a cui andrà posto rimedio.

In sostanza, abbiamo mantenuto i Vicesindaci nelle Città e Comuni dove li avevamo fino ad ora. Saranno inoltre parte dell’Esecutivo e potranno sostituire a tutti gli effetti i Sindaci in caso di loro impedimento o assenza, anche se eletti esclusivamente dai connazionali (https://narodne-novine.nn.hr/clanci/sluzbeni/2020_12_144_2762.html). In questo modo abbiamo assicurato il mantenimento del livello dei diritti acquisiti dalla CNI anche in attuazione dell’articolo 3 del Trattato italo - croato sulle Minoranze del 1996 (ossia quello che prevede l’estensione dei diritti pervisti per l’ex Zona B a tutto il nostro territorio d’insediamento autoctono).

Ringrazio l’On. Furio Radin, Vicepresidente del Sabor e deputato della CNI, per l’eccellente risultato ottenuto.

 
 

 

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