L’Unione Italiana e il Deputato Italiano e Vicepresidente del Sabor croato, On. Furio Radin, hanno incontrano il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio. In evidenza

L’Unione Italiana e il Deputato Italiano e Vicepresidente del Sabor croato, On. Furio Radin, hanno incontrano il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio.

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio, ha incontrato domenica, 29 novembre 2020, a Zagabria, il Deputato Italiano e Vicepresidente del Sabor croato, On. Furio Radin, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva e il sottoscritto nel mio ruolo di Presidente dell’Unione Italiana.

All’incontro hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Croazia, S.E. Pierfrancesco Sacco, la Viceambasciatrice, Dr.ssa Valeria Baistrocchi, il Direttore Generale per l’Unione Europea del MAECI, Min. Plen. Vincenzo Celeste, il Capo di Gabinetto, Amb. Ettore Francesco Sequi, il Capo della Segreteria particolare del Ministro, Dr.ssa Cristina Belotti e il membro della Segreteria particolare del Ministro, Dr. Giuseppe Marici.

Il Ministro ha voluto iniziare la sua visita a Zagabria incontrando anzitutto la nostra Comunità: gli siamo grati per questa scelta.

Simbolo della nostra straordinaria ricchezza sotto il profilo culturale, sociale ed economico tra Italia e Croazia è l’area che condividiamo, l’Alto Adriatico. Un simbolo di questa ricchezza sono anche le nostre rispettive comunità che testimoniano non solo il legame storico tra le nostre società, ma anche la vitalità di un rapporto che si fonda su solidi principi e valori. Con il collega ministro Grlić Radman, cosi come con i rappresentanti della minoranza italiana che ho incontrato domenica, abbiamo approfondito il dialogo sulla tutela delle nostre rispettive minoranze in Croazia e in Italia e i margini di un ulteriore miglioramento su cui ci metteremo al lavoro nei prossimi mesi”. Così il ministro Luigi Di Maio nel corso della conferenza stampa congiunta con l’omologo croato Gordan Grlić Radman al termine della sessione plenaria del Comitato di coordinamento dei ministri di Croazia e Italia. Di Maio non ha mancato di ricordare l’incontro avuto domenica 29 novembre nel tardo pomeriggio con i rappresentanti della CNI.

https://lavoce.hr/attualita/comitato-di-coordinamento-italia-croazia-al-via-i-lavori

Il servizio di Radio Capodistria.

https://capodistria.rtvslo.si/news/comunita-nazionale-italiana/di-maio-italia-vicina-alla-cni/544086

Il servizio di TV Capodistria

https://capodistria.rtvslo.si/archivio/tuttoggi/174736264

Il servizio de “La Voce del Popolo”

https://lavoce.hr/attualita/di-maio-incontra-la-cni

Pubblico i commenti dei rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia dopo l’incontro con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. luigi Di Maio.

https://lavoce.hr/attualita/radin-corva-tremul-roma-vicina-alla-cni

Trascrivo di seguito il testo del Comunicato Stampa emesso il 30 novembre 2020:

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio, ha incontrato domenica, 29 novembre 2020, a Zagabria, il Deputato Italiano e Vicepresidente del Sabor croato, On. Furio Radin, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva e il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul.

All’incontro hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Croazia, S.E. Pierfrancesco Sacco, la Viceambasciatrice, Dr.ssa Valeria Baistrocchi, il Direttore Generale per l’Unione Europea del MAECI, Min. Plen. Vincenzo Celeste, il Capo di Gabinetto, Amb. Ettore Francesco Sequi, il Capo della Segreteria particolare del Ministro, Dr.ssa Cristina Belotti e il membro della Segreteria particolare del Ministro, Dr. Giuseppe Marici.

Nell’approfondito e codiale incontro, i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia (di seguito: CNI) hanno ringraziato l’Italia e il Ministro Di Maio per il sostegno che riserva nei confronti degli Italiani di Croazia e Slovenia; il Ministro ha dimostrato ampia apertura nei riguardi delle istanze rappresentategli.

Rispettare il ruolo, l’autonomia e la soggettività dell’Unione Italiana, hanno affermato, rafforza l’intera CNI sul suo territorio d’insediamento storico, l’unica Comunità italiana autoctona furori dai confini nazionali.

È importante che l’Italia continui a vigilare costantemente sull’attuazione dei dritti della Comunità da parte delle autorità nazionali, locali e regionali croate e slovene, dando piena applicazione a tutti gli impegni assunti con lo “Statuto speciale del Memorandum di Londra”, del 5 ottobre 1954, con il “Trattato di Osimo”, del 10 novembre 1975, con il “Memorandum d’Intesa tra Croazia, Italia e Slovenia sulla tutela della minoranza italiana in Croazia e Slovenia” del 15 gennaio 1992 e con il “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia concernente i diritti minoritari” del 5 novembre 1996. È fondamentale che, ai sensi del Trattato bilaterale italo-croato del 1996, in particolare degli articoli 2 e 3, si estendano i diritti previsti per l’ex Zona “B” a tutto il territorio d’insediamento storico della CNI, con la piena applicazione del bilinguismo, a tutti i livelli statale, regionale e municipale. Bilinguismo che deve riguardare anche la realtà delle Scuole e che deve valere per tutti, anche per i cittadini italiani residenti in Slovenia e Croazia.

La Delegazione della CNI ha quindi richiesto che nella finanziaria per il 2021 sia inserito il rifinanziamento della Legge 73/01 per il triennio 2022-2024, per un importo annuo pari a € 4.000.000,00 e della Legge 72/01 in favore degli Esuli. Aumento dello stanziamento che è stato chiesto sia previsto anche per il 2021. È stato anche chiesta una semplificazione delle procedure burocratiche e amministrative nell’attuazione delle progettualità.

Sono numerosi gli investimenti strategici che si andrebbero a realizzare con i mezzi aggiuntivi nel campo dell’edilizia scolastica e delle Comunità degli Italiani, in quelle delle Istituzioni e delle progettualità innovative anche nel settore delle iniziative europee.

La Delegazione della CNI ha richiamato l’attenzione anche sul prossimo censimento della popolazione in Croazia, censimento che si richiede contenga in maniera esplicita alcune opzioni di risposte già pronte in relazione alla madrelingua e alla nazionalità, ossia alla madrelingua e nazionalità italiana, come pure la necessità che i censori siano bilingui.

Nel tema dei media, è necessario che il Governo sloveno e la RTV di Slovenia assicurino l’autonomia e le indispensabili risorse economiche per i Programmi Italiani di RTV Capodistria, Programmi che dovranno trovare la loro giusta collocazione nelle prospettate riforme legislative nel settore die media.

Nel corso dell’incontro sono state trattate anche le problematiche del riconoscimento dei titoli accademici ottenuti all’estero; l’introduzione di norme che dichiarino quale patrimonio culturale materiale tutelato i cimiteri del territorio d’insediamento storico della CNI; la problematica del mantenimento dei Vicesindaci italiani nel processo di riforma della Legge sulle autonomie locali e regionali; il sostegno delle richieste degli esuli in merito ai beni abbandonati e al riconoscimento del dramma dell’esodo e delle foibe; il sostegno delle richieste degli Sloveni in Italia in merio alla rappresentanza parlamentare.

Il Ministro ha infine accolto di buon grado l’invito a partecipare alla cerimonia solenne per il trentesimo anniversario dell’Unione Italiana, che si terrà Fiume il 16 luglio 2021.”

Nel corso del lungo, proficuo e cordiale incontro, il Ministro, On. Luigi Di Maio, ha ribadito che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è lieto di evolvere i progetti comuni per favorire l’azione delle Comunità Italiane all’estero, sia perché favoriscono le relazioni economiche, sia per motivi storici e culturali. Si è detto grato di aver potuto ascoltare le questioni da noi trattate che consentiranno di svolgere un comune lavoro per migliorare quanto necessario. Sarà necessario fare una valutazione anche con la parte croata sullo stato di funzionamento nell’attuazione del Trattato italo-croato del 1996 sulle Minoranze. L’Italia non metterà mai in discussione il contributo dato all’Unione Italiana anche nel campo del partenariato europeo, come non mancherà il sostegno dell’Italia alla Comunità Nazionale Italiana autoctona.

 
 

 

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