Nel libro di Sergio Delton, “Campioni per sempre. 25 anni di Premiazione dei Migliori sportivi dell’Unione Italiana”, edito dall’Unione Italiana, sono racchiusi gli ultimi 5 lustri dello sport degli Italiani della Croazia e della Slovenia. In evidenza

Nel monumentale volume di Sergio Delton, “Campioni per sempre. 25 anni di Premiazione dei Migliori sportivi dell’Unione Italiana”, edito dall’Unione Italiana, sono racchiusi gli ultimi 5 lustri dello sport degli Italiani della Croazia e della Slovenia.

L’opera è stata presentata sabato, 4 dicembre 2021, presso la Comunità degli Italiani di Pola dall’autore, Sergio Delton e dal Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Marin Corva.

Quando agli inizi della nuova Unione Italiana - che quest’anno festeggia il suo trentesimo anniversario - Sergio mi propose di istituire un Premio annuale per gratificare moralmente le nostre campionesse e i nostri campioni, nel dirgli immediatamente di sì, gli lascia ampia autonomia nell’idearlo, strutturarlo e organizzarlo. La nostra fiducia riposta nell’icona, nel simbolo, dello sport della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia ha portato a realizzare una delle più belle, innovative e riuscite manifestazioni dell’Unione Italiana, con la collaborazione del CONI del Friuli Venezia Giulia, dell’Università Popolare di Trieste e della Comunità Nazionale Slovena in Italia. Come ha ricordato ieri Sergio Delton, il compianto amico Emilio Felluga, per lunghi anni Presidente del CONI FVG, non è mai mancato alle premiazioni, assieme ad Alessandro Rossit dell’UPT, a lui stesso e me.

All’evento è intervenuta, con un messaggio di saluto iniziale, la Vicepresidente della Regione Istriana, Jessica Acquavita.

Riporto di seguito il testo dell’introduzione che ho scritto per il volume.

 

I MIGLIORI SPORTIV DELA COMUNITÀ NZIONALE ITALIANA  IN CROAZIA E SOVENIA COMPIE 25 ANNI

Le buone idee sono sempre destinate a durare, se poi sono geniali e sono coltivate con impegno e passione da chi dedica alla loro realizzazione tutto sé stesso, se incrociano le giuste rotte e i tempi propizi, diventano insostituibili come l’aria che respiriamo.

Le premiazioni dei migliori sportivi connazionali in tutte le discipline che l’Unione Italiana, organizza da 25 anni, esattamente dal 1993, ne sono un fulgido esempio. Non possiamo immaginare le molteplici attività e iniziative che l’UI realizzare o promuove, senza le Gare, gli Incontri, i Giochi, i Tornei, o i Meeting sportivi. In tutte le discipline sportive si manifestano le potenzialità e le capacità dell’atleta, di chi si misura con i propri limiti, di prenderne coscienza e di sforzarsi di superarli, per raggiungere nuovi traguardi di vittoria o di gloria. L’atleta deve farlo nel rispetto delle regole, della correttezza e senza scorciatoie, perché lo sport è anche acquisizione di valori etici, di rispetto dei principi di lealtà, correttezza, ma anche di solidarietà, di riconoscimento delle virtù atletica e agonistiche, di preparazione e di potenza, di chi arriva primo al traguardo o comunque ci arriva prima di noi. Nessuna invidia, rancore, sentimenti di rivalsa o peggio di odio, pervade l’atleta sconfitto in una gara tra pari, leale, dove tutti dispongono delle medesime condizioni di partenza. L’impegno che quindi metterà negli allenamenti, il sacrificio che sarà pronto a fare, le rinunce che dovrà affrontare, il dolore che inevitabilmente dovrà superare, saranno ricompensati poi dal risultato che otterrà, dalla medaglia che stringerà al petto, dalla coppa che alzerà alta in cielo e dalla consapevolezza che ha dato il massimo di sé stesso: conoscerà e accetterà i primi limiti umani, che sono poi il viatico migliore per una giusta vita sana, equilibrata, consapevole.

Sono stati migliaia le nostre ragazze e i nostri ragazzi che hanno potuto provare queste e altre emozioni grazie alle gare e ai giochi sportivi che l’UI organizza. Qualcuno è anche diventato un campione, un’eccellenza, e questo fatto ci rende fieri di avere contribuito in qualche modo a fargli raggiungere la vetta. Ma quello che più conta è la partecipazione, è l’esserci, lo spirito di gruppo, l’abbraccio finale con chi ha gareggiato, sia questi vincitore o sconfitto, perché alla fine, nella vita, siamo tutti vincitori e sconfitti in tante battaglie, in tante prove, ma siamo sempre vincitori se ci incamminiamo sulla retta via, se improntiamo il nostro operato a saldi e positivi principi e valori, quelli che danno senso e pregnanza, futuro migliore, alla nostra umana esistenza.

Desidero ringraziare di cuore, quindi, tutti i discenti che in questi anni si sono cimentati nelle nostre gare; le loro  famiglie che li hanno supportati e spronati, che hanno consolato le loro lacrime di delusione e hanno asciugato quelle di gioia; tutti i docenti che li hanno preparati, anche oltre i loro obblighi lavorativi, con sacrificio e trasporto; le Scuole che hanno assicurato sempre le condizioni per il loro svolgimento; tutte le nostre collaboratrici e collaboratori che a vario titolo hanno dato il loro contributo alla buona riuscita delle attività sportive. Profonda gratitudine va ai nostri finanziatori, in primis l’Italia.

Infine un grande, grandissimo grazie, il riconoscimento maggiore alla persona che è il simbolo, l’icona dello Sport della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, a chi ha dedicato la vita per lo sport, che ha voluto, ideato e organizzato i Migliori sportivi dell’Unione Italiana, a chi ha immaginato, inventato, organizzato le numerose e utilissime attività sportive della CNI, a chi ha contribuito ad educare allo sport e quindi all’esistenza, migliaia di giovani, cittadini del mondo. Grazie Sergio Delton, sei entrato nella storia della nostra Comunità, dell’Unione Italiana, dello Sport e ci rimarrai per sempre.

 
 

 

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