La coesione ed il rispetto: principi fondamentali In evidenza

Uno dei primi insegnamenti di mio nonno paterno, semplice contadino “Cavresan”, è stato quello di portare rispetto, a tutti, sempre. Sento ancora la sua voce che me lo ripete: “gabi rispeto”.

È questo un valore a cui tutti dovremmo attenerci, nella vita famigliare, nelle relazioni sociali, in quelle lavorative, nel fare il nostro lavoro, nel fare politica. Assistiamo, invece, all’aumento vertiginoso di atteggiamenti, parole e azioni che sono ben lontane dai principi e valori cardine del vivere civile.

Dobbiamo rimanere uniti, rispettosi gli uni degli altri ed essere consapevoli che l’altra parte politica non è il nemico, ma un concorrente, con cui misurarsi con lealtà e correttezza, facendo leva sulla forza degli argomenti e non sugli argomenti della forza. È questo il principio che ho sempre considerato, e che ho cercato di rispettare, e costituisce la base per un discorso politico maturo e dignitoso!

I recenti fatti e le furiose polemiche che ho avuto modo di apprendere dalle cronache giornalistiche, accadute tra giovedì e venerdì scorso, tra i consiglieri della Comunità Nazionale Italiana al Consiglio comunale di Capodistria, Alberto Scheriani ed Ondina Gregorich Diabatè, creano sconcerto e non giovano di certo alla nostra Comunità.

In qualità di Presidente dell’Unione italiana, l’organizzazione che rappresenta proprio l’unità di tutta la nostra Comunità Nazionale, desidero fare un richiamo alla coscienza di tutti affinché non si dimentichi che siamo tutti connazionali e che solo con mutuo rispetto e coesione potremo contribuire affinché la nostra Comunità non solo sopravviva, ma possa fiorire.

Il richiamo va tanto più forte ai portatori delle cariche più importanti che devono essere d’esempio per tutti noi e non i fautori di diatribe speciose e conflitti irragionevoli. Ritengo che l’attacco di Alberto Scheriani a Ondina Gregorich Diabatè sia stato del tutto inutile e pretestuoso e che contribuisce soltanto a creare nuove divisioni e spaccature. Ugualmente spero si ricordi che è meglio non rispondere alle provocazioni, anche quando queste sono di cattivo gusto.

La campagna elettorale per le prossime elezioni al seggio specifico al Parlamento sloveno sta appena decollando: cerchiamo di renderla educata e costruttiva, evitando così di allontanare i connazionali dalla partecipazione attiva alla vita democratica delle istituzioni.

L’invito che faccio è quello di ascoltare, di aprirsi al dialogo, di avere la forza morale di saper accettare idee, posizioni e argomenti diversi da quelli propri.

Soltanto dialogando, rispettosi delle altrui opinioni, senza etichettare le altrui verità, potremo avviare finalmente, qui nella nostra bella Istria, un incontro di idee, programmi, proposte e progetti che, nello spirito e nell’approccio della cross-fertilization, troveranno la loro sintesi in una visione strategica del futuro per la nostra Comunità.

Siamo responsabili del destino della Comunità Nazionale Italiana, non scordiamolo mai.

 
 

 

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