L’attività legislativa alla Camera di Stato della Repubblica di Slovenia. Parte Prima. In evidenza

UNITARIETÀ, DIALOGO, TRASPARENZA, IMPEGNO, PARTECIPAZIONE, ISTRIA.

L’attività legislativa alla Camera di Stato della Repubblica di Slovenia - Parte Prima

Proseguiamo a pubblicare il nostro programma elettorale. Questa volta ci concentriamo sull’attività legislativa e parlamentare (prima parte) che il Deputato della Comunità Nazionale Italiana deve svolgere alla Camera di Stato della Slovenia a Lubiana: è questo ciò che da noi si aspettano le connazionali, i connazionali, l’Istria! Non si va al Parlamento sloveno per essere un’agenzia di viaggi o per chiedere a Roma di fare di più per la nostra Comunità. Abbiamo l’Unione Italiana per queste cose, che le fa egregiamente da sempre!

Attività legislativa: va rilanciata, dopo lunga passività, l’attività legislativa del deputato italiano al Parlamento della Slovenia:

1. Faremo approvare la legge organica di attuazione dei diritti della CNI e dei suoi appartenenti, sanciti dagli articoli 11 e 64 della Costituzione della Repubblica di Slovenia, che regoli realmente ed efficacemente il principio della discriminazione positiva. Esistono già le Linee guida redatte nel maggio 2014 dal Prof. Sergio Bartole, alla cui stesura ho attivamente collaborato. Lavoreremo per ottenere il necessario consenso politico per farla approvare.

2. Vanno attuate le disposizioni dello Statuto Speciale annesso al Memorandum di Londra del 1954 al fine di elevare le competenze linguistiche dei docenti delle Scuole italiane che preveda la conoscenza dell’italiano quale lingua madre. L’obiettivo va raggiunto attraverso il dialogo con tutte le forze politiche e in piena trasparente sinergia con tutte le nostre Scuole e Istituzioni. Nella Legge del 1982 i docenti e tutti i lavoratori scolastici dovevano essere Italiani. Con le modifiche legislative del 2001 e del 2018 i criteri sono stati progressivamente peggiorati, fino ad arrivare alla situazione esistente per cui è sufficiente che il docente conosca la lingua italiana a livello C1 (della classificazione europea della conoscenza delle lingue), ossia quale lingua straniera. È necessario costituire l’Ufficio specifico autonomo per la CNI presso l’Istituto per l’Educazione, che dovrà essere dotato di adeguate competenze e risorse.

3. Faremo in modo si costituisca la Provincia bilingue autonoma a Statuto speciale con la denominazione geografica e politico-amministrativa: Istria – Istra.

 
 

 

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