Approvato il Piano 2016 della RTV di Slovenia.

È durata più di sei ore la XVI Sessione ordinaria del Consiglio di Programma (CdA) della RTV di Slovenia.

La riunione è iniziata con la presentazione della TV Ibrida sulla quale l'Ente radiotelevisivo sloveno sta lavorando. Una serie di novità estraneamente interessanti che cambieranno profondamente il modo di guardare e di fare la TV del futuro. Bene fa la RTV di Slovenia a lavorare intensamente su questa strada. Anche per i nostri Programmi si aprono nuove sfide e inesplorate opportunità.

La parte centrale della sessione è stata ovviamente dedicata all'approvazione del Piano e Programma della RTV di Slovenia per il 2016. Il dibattito è stato lungo, complesso, a momenti polemico e inconcludente, ma anche costruttivo.

Nei miei interventi ho presentato le decisioni accolte dal Comitato di Programma per la CNI di RTV Capodistria lo scorso venerdì. Ho anche difeso il ruolo dei Centri Regionali, con particolare riguardo a quello di Capodistria e ai Programmi Italiani, sempre nel mirino di nuove pressioni tendenti a ridurli, a razionalizzarli, nonostante registrino costi di produzione dei programmi al minuto più bassi che a Lubiana e nonostante siano diminuiti i finanziamenti di ben 1,3 Milioni di Euro nel 2015 rispetto al 2012. Ho anche proposto che nei Programmi Nazionali siano organicamente inserite notizie e avvenimenti afferenti alle Comunità Nazionali autoctone Italiana e Ungherese, nonché alle Comunità Slovene nei Paesi contermini. In questa azione di difesa del Centro Regionale di Capodistria sono sostenuto dalla mia collega Danica Cmrečnjak e dal Direttore Generale della RTV di Slovenia, Marko Filli.

Alla fine il Piano 2016 è stato approvato con alcuni emendamenti e richieste.

 

 
 

 

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