Buon settantacinquesimo compleanno Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago. In evidenza

Sabato 26 novembre 2022 è stata una festa in grade stile quella preparata per celebrare i primi 75 anni di vita della Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago.

Autorità, Ospiti, Signore e Signori, Care amiche e cari amici umaghesi,

Carissima Presidente, Floriana Bassanese Radin,

Caro Ambasciatore d’Italia in Croazia, Pierfrancesco Sacco,

Caro Console Generale d’Italia in Fiume, Dr. Davide Bradanini,

Carissimo On. Furio Radin, deputato italiano e Vicepresidente del Sabor,

Caro Sindaco e caro Vicesindaco, Vili Bassanese, rispettivamente Mauro Jurman,

Caro Presidente del Consiglio municipale di Umago, Ivan Belušić,

Carissima Vicepresidente del Consiglio municipale di Umago, Antonella Degrassi,

Carissima Vicepresidente della Regione Istria, Jessica Acquavita,

Carissimo Assessore alla Cultura della Regione Istriana, Vladimir Torbica,

Egregio Presidente e Segretario Generale dell’UPT, Emilio Fatovic, rispettivamente Fabrizio Somma,

Carissimo Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Marin Corva,

Carissimo Presidente dell’Assemblea dell’UI, Paolo Demarin,

Carissima Vicepresidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Roberta Grassi Bartolić,

Carissima Viceconsole Onorario d’Italia, Giuseppina Rajko,

Egregio Deputato della CNI alla Camera di Stato della Slovenia, Felice Žiža.

È un grande onore e un enorme piacere salutarvi a nome personale, dell’Unione Italiana e dell’intera Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia che noi rappresentiamo.

Voi portate il nome di un grande figlio di questa terra: Fulvio Tomizza, giornalista integro, splendido scrittore, fine intellettuale, cultore della nostra splendida lingua e della nostra immensa cultural, profondo conoscitore di queste terre e de suo pluralismo che ha sempre rispettato e promosso, istriano doc che i confini non li aveva e non li riconosceva e che ha sempre mantenuto un legame indissolubile con la nostra Istria.

Nel vostro operare onorate il nome che portate e so per certo che continuerete a farlo con sempre maggiore vigore, ora che le condizioni di unità dell’Istria - senza aggettivi – sarà ripristinata e quindi resa finalmente alle cittadine e ai cittadini, fortuna che Fulvio non ebbe in vita, ma nell’arte sì. Grazie Fulvio!

Noi siamo la nostra lingua, permeati dalla cultura che coltiviamo; con il nostro agire abitiamo il presente, edifichiamo il nostro futuro.

Le nostre parlate, l’istroveneto e l’istrioto, esprimono la nostra identità locale autentica, contraddistinguono il nostro modo di essere italiani. Una civiltà d’appartenenza che ci rende orgogliosi per l’immenso lascito artistico e culturale che ha dato all’Umanità e che continua a irrorare nel mondo con sempre nuovi talenti.

La nostra ricca produzione culturale di cui andiamo fieri, va alimentata con sempre maggiore cura, professionalità e amore, pena la sua stagnazione e impoverimento; basta poco che ciò avvenga

La socializzazione crea rapporti interpersonali, emozioni, gioia dello stare assieme, uniti in un’unica comunità di destino che si consolida corroborata dal produrre cultura con la nostra creatività. Raduni popolari, eventi ludici, viaggi, incontri conviviai, sono una parte importante della nostra esistenza.

Ma non di solo pane.

Avverto con sempre maggiore forza la necessità di dedicare rinnovato impegno e inventiva alla produzione culturale alta, di qualità, che alimenti il nostro spirito, susciti e costituisca sentimenti nobili, ci elevi al di sopra della quotidianità e ci ponga quale fattore propulsivo del territorio nella crescita della sua dimensione artistica, culturale tout court, economico con il nostro estro. Dobbiamo diventare sempre più punto di riferimento generale nel campo della produzione e della intermediazione culturale di spessore, di peso, che stimoli la proliferazione altra di nuova attività culturale.

Senza tradizione, senza folclore, siamo senza radici, ma ciò non basta: essere il faro culturale del nostro territorio d’insediamento storico, è questo l’obiettivo che ci dobbiamo porre. Scegliendo in autonomia, rifuggendo dalla provincialità, quale artista o evento culturale della Nazione Madre promuovere, quale artista connazionale valorizzare ogni dove, quale artista e creativo plasmare dischiudendone le potenzialità, le doti, i talenti, i doni! Avendo ben chiari gli obiettivi, le strategie e i compagni di viaggio.

Un percorso, questo, che necessità di alcune determinanti precondizioni, prima tra tutte la consapevolezza che siamo un’unica Comunità, un solo popolo, una cultura unitaria ed europea rafforzata dalla caduta degli ultimi confini, nella rappresentanza unitaria, democratico, plurale che è l’Unione Italiana, specchio delle virtù e delle carenze che siamo. Un percorso che vogliamo sia dialettico e onesto, trasparente e consapevole, inclusivo e plurale, fatto di idee, argomenti, progetti, obiettivi strategici, chiare visioni e sogni. Sogni in italiano.

Care e cari umaghesi, l’Unione Italiana sarà sempre con voi, in ogni momento e in tutte le occasioni, con il medesimo trasporto che voi dedicate alla vostra magnifica Comunità.

Grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto, che quotidianamente fate e per quello che, ne sono certo, farete.

Grazie agli attivisti, ai dirigenti, a tutti voi che avete dato e continuate a dare il vostro appor alla crescita della Comunità, alle e ai Presidenti che in 75 anni si sono susseguiti alla guida del sodalizio, all’attuale dirigenza, per il lavoro magnifico che state portando avanti.

Grazie infinite!

Maurizio Tremul

Umago, 26 novembre 2022

Rassegna stampa:

Radio Capodistria: https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/comunita-nazionale-italiana/umago-in-festa-per-i-75-anni-della-ci/648794

TV Capodistria: dal min. 8:54 al min. 12:04 https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174917221?s=tv_ita

La Voce del Popolo: https://lavoce.hr/attualita/la-ci-fulvio-tomizza-di-umago-in-festa-per-i-suoi-75-anni-di-attivita-foto

 
 

 

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