Visita didattica al Centro Multimediale Italiano Gravisi di Capodistria: studenti a contatto con la storia e l’attualità della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e in Croazia

Visita didattica al Centro Multimediale Italiano Gravisi di Capodistria: studenti a contatto con la storia e l’attualità della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e in Croazia
Le classi prima A e prima B del Ginnasio Italiano “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria, accompagnati dai Professori, Sara Trampuž e Vito Gregorich, insieme alle studentesse dell’Università Popolare di Capodistria, accompagnate dalla Dott.ssa Mojca Kraševec, venerdì mattina, 19 dicembre 2025, hanno visitato Palazzo Gravisi, sede dell’Unione Italiana, partecipando a un percorso didattico e interattivo all’interno del Centro Multimediale Italiano Gravisi. Ad accogliere studenti e docenti sono stati il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, assieme ai suoi colleghi e collaboratori Sandro Vincoletto, Marko Gregorič, Elena Ricardi di Netro, Marianna Capriotti e Alessandra Balbi.
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L’apertura del percorso museale è dedicata a postazioni multimediali sulla storia, i luoghi di confine e le istituzioni della Comunità Nazionale Italiana. Tali strumenti innovativi, realizzati grazie al progetto PRIMIS, attuato a valere sulla programmazione europea 2014–2020 nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, hanno permesso agli studenti di entrare in contatto diretto con la storia e la realtà della Comunità Nazionale Italiana.

Grande interesse ha suscitato la postazione KISS & GO!, progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027. Il progetto affronta una delle sfide centrali della visione artistica della Capitale europea della cultura “GO! Borderless”, ovvero la necessità di garantire pari dignità alle lingue italiana e slovena e di stimolare il bilinguismo nella popolazione dell’area confinaria. Attraverso quiz, contenuti audiovisivi e un gioco culinario, i ragazzi possono apprendere la lingua del vicino e ricreare ricette della tradizione istriana.


Molto apprezzata anche la postazione dedicata alla storia del Castel Leone, che presenta tavole illustrative e un gioco interattivo nel quale gli studenti, tramite un avatar, si immedesimano in un cittadino capodistriano che entra in città attraverso l’unica via di accesso all’isola e deve affrontare i controlli e la possibile quarantena del Castel Leone che può essere evitata rispondendo positivamente ad una serie di domande sulla storia dell’Istria. Questa postazione è stata realizzata grazie al progetto PRIMIS PLUS, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021–2027.


Gli studenti hanno inoltre assistito con entusiasmo alla proiezione di un corto animato dedicato alla vita e alle opere del piranese Giuseppe Tartini, violinista e compositore italiano, realizzato nell’ambito del progetto TARTINI BIS, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021–2027.

La parte storica e l’attualità della Comunità Italiana lungo il percorso museale è stata illustrata agli studenti universitari dallo storico Kristjan Knez, Direttore del Centro Culturale Italiano Carlo Combi di Capodistria, con il supporto della postazione multimediale dedicata alla storia, ai confini, alla linea del tempo e alle Istituzioni.

Roberta Vincoletto, Responsabile del programma del Centro Italiano di Promozione, Cultura, Formazione e Sviluppo “Carlo Combi” di Capodistria, ha presentato l’architettura e le opere degli artisti connazionali, i toponimi del territorio, contribuendo al coordinamento dei visitatori e alla distribuzione dei gadget.


Gli studenti hanno partecipato alla vista con grande entusiasmo, dimostrando ampio interesse nel percorso didattico e nell’interazione diretta con le postazioni multimediali. Come sottolineato dal Presidente Maurizio Tremul, “questa esperienza, di cui andiamo orgogliosi, rappresenta un importante punto di partenza che consolida la nostra intenzione di poter continuare a sviluppare le collaborazioni con scuole, università ed enti locali, in un’ottica di dialogo interculturale, di crescita dei rapporti di amicizia e spirito di pace”.

