L’Ambasciatore d’Italia a Lubiana, S.E. Giuseppe Cavagna e la Console Generale d’Italia in Capodistria, Dott.ssa Simona Ciuffoni, visitano l’Ufficio “Europa” dell’Unione Italiana

L’Ambasciatore d’Italia a Lubiana, S.E. Giuseppe Cavagna e la Console Generale d’Italia in Capodistria,
Dott.ssa Simona Ciuffoni, visitano l’Ufficio “Europa” dell’Unione Italiana.
Lunedì mattina, 26 gennaio 2026, l’Ufficio “Europa” dell’Unione Italiana con sede a Capodistria ha avuto l’onore di ospitare l’Ambasciatore d’Italia a Lubiana, S.E. Giuseppe Cavagna e la nuova Console Generale d’Italia in Capodistria, Dott.ssa Simona Ciuffoni. Nel corso della graditissima e cordialissima visita, l’Ambasciatore e la Console Generale hanno avuto modo di conoscere i diversi progetti portati a termine dall’Ufficio “Europa” nella sua ventennale attività, tra cui il recupero e la ristrutturazione della sede di Palazzo Gravisi, i progetti in fase di realizzazione e i progetti, sui quali si sta attivamente lavorando, per i prossimi anni relativi al Centro Multimediale Italiano “Gravisi” di Capodistria e all’Incubatore d’Impresa giovanile “Istria” di Santa Lucia, nel Comune di Pirano.

Foto di Roni Brmalj, La Voce del Popolo, EDIT Fiume
Ha fatto seguito la visita della sede stessa e del Centro Multimediale Italiano “Gravisi” realizzati con i progetti vinti sui bandi dei Programmi Interreg Italia-Slovenia, ovverosia il progetto PRIMIS e successivamente arricchiti con nuove postazioni multimediali grazie ai progetti TARTNI BIS, PIRMIS PLUS e KISS&GO! Alla visita ha preso parte l’intero staff dell’Ufficio “Europa”, le Volontarie del Servizio Civile Universale e il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul.

Foto di Roni Brmalj, La Voce del Popolo, EDIT Fiume
Pubblico l’articolo de “La Voce del Popolo”, del 26/01/2026
“Capodistria, Centro Gravisi: «Un angolo di italianità tradizionale»
L’ambasciatore Giuseppe Cavagna e la console generale Simona Ciuffoni hanno visitato gli spazi espositivi dove sono stati accolti dal presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul
Autore: Arianna Tersigni – Gennaio 26, 2026
Capodistria, Centro Gravisi: «Un angolo di italianità tradizionale»
Foto Roni Brmalj
“Un angolo di italianità tradizionale”. Così l’ambasciatore d’Italia a Lubiana Giuseppe Cavagna ha definito il Centro Multimediale Gravisi di Capodistria, nel corso della visita di oggi, 26 gennaio, insieme alla console generale Simona Ciuffoni. Accolti dal presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul e dai suoi collaboratori, i due illustri ospiti hanno avuto occasione di conoscere le attività svolte dall’Ufficio Europa e dal Centro Multimediale stesso, in una mattinata che ha confermato l’ottimo stato della collaborazione e dei rapporti tra Italia e Slovenia. “Abbiamo presentato i 20 anni di attività dell’Ufficio Europa dell’Unione Italiana e i molti progetti realizzati e quelli in preparazione, che hanno contribuito e contribuiranno a rafforzare i rapporti tra Italia e Slovenia – ha dichiarato Tremul -. Ci siamo aperti all’Europa e abbiamo coinvolto tante istituzioni. Tra i progetti che stiamo portando avanti ricordo RE-ACTIVE, per quanto riguarda il rafforzamento della partecipazione della società civile attraverso la cultura nella gestione dei rischi climatici per una governance transfrontaliera”.
Amicizia, condivisione, pace
Tremul, ringraziando l’Italia per il supporto dimostrato, ha quindi ricordato la finalità dei vari progetti portati avanti. “Vogliamo essere un soggetto attivo nella politica e nella gestione della realtà più ampia nel territorio nel quale viviamo. Ci poniamo come una comunità che non pensa solamente a coltivare la lingua, la cultura e l’identità italiane, ma che attraverso queste può dare un contributo alla crescita e allo sviluppo della società complessiva anche dal punto di vista economico”, ha affermato il presidente dell’UI aggiungendo che il Centro Multimediale è impegnato in una serie di attività che vogliono coinvolgere anche “studenti delle scuole slovene, delle scuole croate e delle scuole italiane, per far venire loro a conoscenza della storia di tutta la Comunità Nazionale Italiana in una chiave europea di valori, di amicizia, di condivisione, di pace e di fraternità, tutti quei valori che caratterizzano gli aspetti fondamentali dell’Unione Europea. Si tratta del nostro piccolo chicco di grano a questa costruzione di un pane che è il pane dell’amicizia”.
Un punto d’incontro
A proposito del Centro Multimediale Gravisi, l’ambasciatore Cavagna si è espresso in modo molto positivo: “Mi sembra veramente un bel posto, in pieno centro storico di Capodistria, fedele alle radici italiane ma anche pienamente aperto alla modernità. Una bella idea che pone le basi anche per poter essere sviluppata e aggiornata nel futuro prossimo, e per diventare auspicabilmente un punto di ritrovo, un punto d’incontro e anche un punto di diffusione del concetto di comunità autoctone italiane, che qui ha radici solide e che rimane aperto al futuro e alle contaminazioni, ma si appresta anche a dare un messaggio a tutta la cittadinanza slovena e non solo, ai turisti e a tutti coloro che sono interessati a sapere qualcosa di più sul ricco passato storico capodistriano e di tutte queste aree”.
Preziosi avamposti di amicizia
“L’Italia ha sempre partecipato molto volentieri ogni volta che ha potuto a cofinanziare progetti e programmi portati avanti dall’Unione Italiana, e continuerà a farlo sicuramente in futuro”, ha aggiunto. Ricordando infine la visita nella città del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, svoltasi lo scorso 11 settembre, il rappresentante diplomatico ha citato le parole spese dal Capo dello Stato in quell’occasione: “Parlando della comunità autoctona italiana in Slovenia e della minoranza slovena in Italia, Mattarella ebbe modo di dire che sono entrambi preziosi avamposti di amicizia. Condivido pienamente questa considerazione e penso che occorra lavorare per stringere sempre di più questi rapporti”.
Durante la visita agli spazi del Centro Multimediale è stato proiettato un cartone animato sulla vita di Giuseppe Tartini, noto violinista e compositore della Serenissima nativo di Pirano, che frequentò le scuole a Capodistria. La sua celebre composizione “Il trillo del diavolo” è stata rivisitata in chiave elettronica e techno da diversi DJ e producer negli ultimi anni.”
La rassegna stampa.
Il servizio di Radio Capodistria.
Il servizio di TV Capodistria.
https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175193467?s=mmc
Il servizio de “La Voce del Popolo”.
https://lavoce.hr/ultime-notizie/capodistria-centro-gravisi-un-angolo-di-italianita-tradizionale