Le vittime innocenti di Vergarola meritano rispetto e amore. Meritano il Parco della Pace.

Le vittime innocenti di Vergarola meritano rispetto e amore. Meritano il Parco della Pace.
Il 18 agosto 2025 ricorre il 79° anniversario della tragedia di Vergarola, purtroppo la più grande strage dell’Italia in tempo di pace.
Quest’anno sono state tante le persone che hanno voluto partecipare alla cerimonia, prima alla Santa Messa nella Cattedrale, officiata da Don Rikardo Lekaj, con il bravissimo Coro della SAC “Lino Mariani” di Pola,

poi alla deposizione delle corone di fiori e degli interventi delle tante istituzioni presenti,



fino al lancio della corona di fiori nelle acque prospicienti la spiaggia di Vergarola.

Alla commemorazione sono intervenuti con dei brevi interventi di saluto, il Sindaco di Pola, Peđa Grbin,

il Vicesindaco italiano di Pola, Vito Paoletić,

la Vicepresidente della Regione istriana, Jessica Acquavita,

il deputato della CNI e Vicepresidente del Sabor, On. Furio Radin,

la Console Generale della Repubblica d’Italia a Fiume, Iva Palmieri,

il sottoscritto nella mia veste di Presidente dell’Unione Italiana, presente anche il Presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Paolo Demarin,

il Vicepresidente dell’Università Popolare di Trieste, Paolo Rovis,

il Presidente del Consiglio regionale istriano della Comunità Nazionale Italiana autoctona, Ennio Forlani,

la Presidente dell’Assemblea della Comunità degli Italiani di Pola, Debora Radolović,

il Presidente dell’Associazione Antifascista di Pola, Boris Siljan,

il Presidente onorario del Circolo Istria di Trieste, Livio Dorigo,

il vicepresidente della FederEsuli, Davide Rossi, presente anche il Presidente della FederEsuli, Renzo Codarin,

la Presidente dell’Associazione italiani di Pola e dell’Istria – Libero comune di Pola, Graziella Cazzaniga Palermo.

Erano presenti altresì la Senatrice, Tatjana Rojc, il Console onorario d’Italia a Pola Tiziano Sošić, il Presidente del Circolo di cultura istro-veneta “Istria”, Ezio Giuricin, il Presidente del Consiglio della minoranza italiana a Pola, Ervino Quarantotto, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Marin Corva, il Segretario generale dell’UPT, Fabrizio Somma e il Presidente del Consiglio cittadino Valter Boljunčić.

Riporto di seguito (anche in allegato) il mio intervento:
“Autorità, gentili ospiti, care e cari connazionali,
La domenica pomeriggio del 18 agosto di 79 anni fa, da poco trascorse le festività dell’Assunzione di Maria, la città operaia e cattolica di Pola, cercava conforto sulla spiaggia di Vergarola, nonostante gli orrori della II Guerra Mondiale fossero ancora ben presenti negli occhi della popolazione con le tragedie provocate dagli opposti nazionalismi, dai regimi totalitari con le loro lunghe scie di sofferenze insanguinate di violenze, dalle odiose dittature fascista e nazista e dalla nascente dittatura comunista, nonostante l’incertezza del futuro e le speranze di una pace giusta.
Risuonavano le voci degli infanti festosi; ignari dei pericoli rincorrevano il loro futuro spensierato e radioso, fatto di giochi, risate, bisticci, abbracci, di esercizi alla vita, anche tra devastanti strumenti di morte che nella fantasia innocente erano semplicemente opportunità di giochi e di amicizie. Doveva essere luogo di felicità; divenne cimitero per chi venne polverizzato, mutilato, assassinato, ferito per sempre. Tra terrore e dolore, gesti di solidarietà e disperazione, atti eroici, quale quello del chirurgo Geppino Micheletti, che curò i feriti all’ospedale “Santorio Santorio”, illustre scienziato capodistriano, si consumò una delle pagine più drammatiche della storia dell’Italia: una grande strage di innocenti che continua a rimanere avvolta nel mistero. La ricerca della verità sulle cause di quella mattanza deve proseguire nel pieno rispetto dell’oggettività dello svolgimento dei fatti che devono essere accertati per amor del vero!
Anche oggi i notiziari ci rimandano simili immagini, quelle di Gaza e dell’Ucraina, ma non quelle nel Myanmar, nel Sudan, nel Sahel e nel Maghreb, in Siria, in Libia, nel Sudan, nello Yemen, in Somalia e nelle decine e decine di altre guerre dimenticate, nell’indifferenza più totale, nella manipolazione della disinformazione, funzionali a interessi finanziari e di potere dell’assoggettamento geopolitico mondiale.
Vergarola passerà alla storia quale drammatica avvisaglia del più grande flagello della storia che devasterà Pola e l’Istria, cambiandone il volto, segnandone profondamente l’identità e mutandone l’anima: l’esodo della stragrande maggioranza della popolazione italiana.
Tuttavia dobbiamo considerare, sempre, le memorie degli altri, le altrui identità e individualità, nel reciproco rispetto di quelle di ciascuno, consapevoli che, nell’approccio esistenziale etico che ci dovrebbe guidare, ogni altrui verità è altrettanto vera al pari della nostra.
Nei trascorsi 80 anni dalla fine della II GM, l’Europa ha compiuto enormi passi sulla via della riconciliazione, dell’amicizia, dell’inclusione e della pace: Croazia, Slovenia e Italia sono parte dell’UE.
Molteplici e fondamentali sono stati i gesti di pacificazione che hanno coinvolto i nostri tre Paesi, soprattutto negli ultimi 25 anni, a cui la CNI ha dato il suo rilevante contributo. Queste azioni di pace vanno rafforzati e ampliati a livello globale anche alla luce dell’evanescenza che caratterizza l’attuale momento dell’Unione Europea, stretta tra insignificanza planetaria e irrilevanza geopolitica e socioeconomica, nel vuoto pneumatico di realismo, idee, propositi e principi.
Rinnovo, quindi la mia proposta, lanciata un anno fa, affinché le vittime innocenti possano trovare riposo: la spiaggia di Vergarola diventi il “Parco della Pace”, del pentimento e del perdono, valori essenziali di ogni nuova alleanza di amicizia protesa a operare nel bene, per essere bene. Ci abbracci la fraternità dell’anima, ci illumini la ragione, riscaldi i nostri cuori il dono della Pace.
Maurizio Tremul
Pola, 18 agosto 2025”
Purtroppo, quest’anno la cerimonia è stata scossa da alcune polemiche, di cui tutti avremmo fatto certamente a meno.
Rassegna stampa:
Radio Capodistria, 18/08/2025: https://radiocapodistria.rtvslo.si/articolo/notizie/comunita-nazionale-italiana/la-strage-di-vergarolla-divide-ancora-il-sindaco-grbin-abbandona-la-cerimonia/755009
TV Capodistria, 18/08/2025: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175153199?s=tv_ita
La Voce del Popolo, 18/08/2025: https://lavoce.hr/attualita/vergarolla-una-strage-di-innocenti-ancora-avvolta-nel-mistero
istarski.hr: https://istarski.hr/node/116928-nakon-govora-enija-forlanija-peda-grbin-i-valter-boljuncic-napustili-komemoraciju
Sito della Città di Pola: https://www.pula.hr/hr/novosti/detail/29273/obiljezena-79-obljetnica-eksplozije-na-vergaroli/
Sito della Città di Pola: https://www.pula.hr/hr/novosti/detail/29274/generalna-konzulica-republike-italije-iva-palmieri-na-prijemu-u-komunalnoj-palaci/