Da Bisanzio al Rinascimento: il viaggio di studio delle CI. Quando viene a mancare la postura istituzionale

Da Bisanzio al Rinascimento: il viaggio di studio delle CI. Quando viene a mancare la postura istituzionale
Comunicato Stampa. Da Bisanzio al Rinascimento: il viaggio di studio delle CI. Quando viene a mancare la postura istituzionale.
Consultando i social media e leggendo La Voce del Popolo, apprendo che l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana, nello specifico il Settore “Comunità degli Italiani” della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, incarico ricoperto dal Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, hanno organizzato un viaggio di studi per 173 connazionali di 15 Comunità degli Italiani: Visinada, Mompaderno, Umago, Parenzo, Abbazia, Draga di Moschiena, Sissano, Gallesano, Fasana, Santa Domenica, Valle, Plostine, Lipik, Kutina e Zagabria, lungo le rotte da Bisanzio al Rinascimento.
Sia chiaro e a scanso di equivoci, sono fortemente favorevole a simili iniziative. Ho sostenuto da sempre la necessità di ripristinare le escursioni culturali dei soci delle nostre Comunità degli Italiani e dei Presidenti delle Comunità degli Italiani, soprattutto in questi anni in cui le risorse destinate all’Unione Italiana e alla Comunità Nazionale Italiana sono aumentate in maniera sostanziosa.
Ciò che mi ha sorpreso è stata, invece, l’assoluta mancanza di postura istituzionale da parte degli organizzatori del viaggio di studio in questione. Nel mio ruolo di Presidente dell’Unione Italiana non ne sapevo assolutamente nulla. Nessuno mi ha informato. Nessuno è stato mosso dal senso di responsabilità istituzionale di coinvolgere il Presidente dell’Unione Italiana. Siamo davanti ad una precisa volontà di esclusione del Presidente dell’Unione Italiana. Una scelta che mina la credibilità dell’Istituzione, viola i dettami dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume arrecandone un indubbio danno di immagine. Tutto ciò avviene, oltretutto, in un momento molto importante della vita della nostra Comunità Nazionale.
Care e cari connazionali soci delle Comunità degli Italiani Visinada, Mompaderno, Umago, Parenzo, Abbazia, Draga di Moschiena, Sissano, Gallesano, Fasana, Santa Domenica, Valle, Plostine, Lipik, Kutina e Zagabria, avrei preferito salutarvi di persona, in un clima di correttezza e giovialità, ma mi è stato impedito di farlo. Avrei fatto volentieri a meno dall’essere costretto a fare la presente comunicazione. Ho sempre avuto cura nell’interpretare il mio ruolo istituzionale in modo tale che rispetti e salvaguardi la dignità, l’immagine e l’autorevolezza dell’Unione Italiana, a beneficio di tutte le nostre e di tutti i nostri connazionali, consapevole dell’importanza del ruolo che ha e che deve continuare ad avere l’Unione Italiana.
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https://lavoce.hr/attualita/da-bisanzio-al-rinascimento-il-viaggio-di-studio-delle-ci
Dalle dichiarazioni rilasciate a Radio Capodistria il 17 aprile 2026, la conferma della totale mancanza di postura istituzionale.
La Voce del Popolo del 17 aprile 2026:
https://lavoce.hr/cultura-e-spettacoli/comunita-degli-italiani-in-viaggio-tremul-alloscuro-di-tutto