Elezioni UI, 31 maggio 2026: come cambia la “geopolitica” della CNI

Elezioni Unione Italiana, 31 maggio 2026: come cambia la “geopolitica” della Comunità Nazionale Italiana
in Croazia e in Slovenia
COMUNICATO STAMPA
La Comunità Nazionale Italiana al voto per il rinnovo dell’Assemblea e dei vertici dell’Unione Italiana con sede a Fiume e di molte Comunità degli Italiani
Il 31 maggio 2026 si avvicina.
Care e cari connazionali, rinnovo l’invito a recarvi alle urne, domenica 31 maggio 2026, per l’elezione del vostro rappresentante nell’Assemblea dell’Unione Italiana e per l’elezione del Presidente dell’Unione Italiana e del Presidente della Giunta Esecutiva con sede a Fiume.
In questa tornata elettorale saranno 52 le Comunità degli Italiani (di seguito: CI) coinvolte nel processo elettorale essendosi aggiunta quest’anno anche la CI di Lesina.
Su 52 CI, che diventano Circoscrizioni elettorali nel processo elettorale, in cui si articola la Comunità Nazionale Italiana in Croazia e in Slovenia (di seguito: CNI), sono 37 le CI con un numero di candidati pari ai seggi da distribuire (erano 39 nel 2022 e 40 nel 2018). Risultano, pertanto, già eletti 43 consiglieri su 76 (nel 2022 erano 43 su 75 e nel 2028 erano 45 su 75).
In 15 CI si sono presentati complessivamente 64 candidati, per 33 seggi da assegnare (nel 2022 erano 61 i candidati per 32 seggi, nel 2018 i candidati erano 54 su 30 seggi da assegnare).
Per quanto mi è dato sapere, in alcune Comunità degli Italiani verrebbero segnalate delle presunte irregolarità che potrebbero mettere a rischio la correttezza del procedimento elettorale. Invito i preposti organi dell’Unione Italiana, la Commissione Elettorale Centrale dell’UI e il Comitato Generale di Controllo delle elezioni dell’UI, ad analizzare attentamente la situazione, accertare la verità, fornire le relative risposte e assumere, dove previsto, i necessari provvedimenti.
Invito chi di competenza a predisporre la pubblicazione sul sito dell’Unione Italiana, nella pagina dedicata alle Elezioni, l’elenco dei candidati all’Assemblea nelle 52 Circoscrizioni elettorali, i canditati per i vertici dell’Unione Italiana e il numero degli iscritti negli elenchi elettorali delle 52 CI.
Invito gli Enti pubblici a rispettare l’autonomia e la soggettività del mondo associativo della CNI. Tra le competenze delle CAN, soggetto di diritto pubblico sloveno, non rientrano quelle di trattare tematiche che non sono di sua pertinenza, nello specifico mi riferisco a quelle relative alle elezioni per il rinnovo dei consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana con sede a Fiume e per il Consiglio delle Comunità degli Italiani. Anche i dipendenti della CAN e di qualsiasi altro Ente pubblico hanno il diritto di candidarsi per qualsiasi funzione ritengano di farlo, le loro scelte, la libertà di espressione delle loro idee, debbono essere rispettate e nessuno ha il diritto di esercitare pressioni di alcun genere quale conseguenza di tali scelte che rientrano nella sfera dei diritti fondamentali dell’uomo sanciti dalle democrazie evolute. Stando ai resoconti giornalistici, quanto sarebbe accaduto ieri durante il Consiglio della CAN di Pirano attinente all’elezione dei consiglieri per il rinnovo dell’Assemblea dell’Unione Italiana con sede a Fiume e per il Consiglio della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano è un’ingiustificata interferenza di un Ente pubblico nella sfera di esclusiva competenza e autonomia della società civile, ossia dell’Unione Italiana con sede a Fiume e della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano. Esprimo tutta la mia solidarietà ai candidati Andrej Rojec e Cristian Cerovac Rasman, oggetto di un’inqualificabile gogna da parte di un consigliere della CAN che invito a riflettere sulla sua mancanza di postura istituzionale nello svolgimento del suo ruolo in un Ente pubblico di diritto sloveno. Invito, infine, tutti al rispetto del ruolo autonomo e sovrano dell’Unione Italiana e delle Comunità degli Italiani.
Ogni cittadino ha il sacrosanto diritto di candidare e di essere candidato, diritto limitato solamente dai casi pervisti dalla legge; diritto che difenderò sempre come faccio anche in questa occasione. Sono legittimamente candidati quali consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana di Fiume tre connazionali, due di Pirano e uno di Capodistria, che si sono resi protagonisti della riunione segreta del 9 gennaio 2024, quando, nella loro veste di orami ex membri della Consulta dell’Unione Italia con sede a Capodistria, per la prima volta si sono riuniti e hanno deliberato in separata sede e non congiuntamente all’Assemblea dell’Unione Italiana, violando lo Statuto e la Legge sulle associazioni vigente in Slovenia, come ha decretato il Ministero dell’Interno sloveno e l’Unità Amministrativa di Capodistria. In conseguenza di questa azione, quest’anno, per la prima volta, non si svolgono contemporaneamente anche le elezioni per la Consulta dell’UI con sede a Capodistria. È stata inferta una grave lesione al nostro modello organizzativo unitario, riconosciuto il 19 agosto 1998 dalla Slovenia, con la registrazione perfettamente legale dell’UI con sede a Capodistria che era stato il prodotto di una soluzione politica e giuridica condivisa tra i Governi della Slovenia e dell’Italia, identificata per garantire la rappresentanza unitaria della CNI in Slovenia e Croazia. Gli elettori hanno il diritto di conoscere la verità e di compiere, all’atto del voto, la propria scelta etica e di giustizia.
Senza nemmeno attendere l’esito del voto di domenica prossima da parte delle cittadine e dei cittadini connazionali, da tempo sarebbe già in corso la ricerca del prossimo Presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana con sede a Fiume, tra i candidati con residenza in Slovenia.
Dal punto di vista strettamente politico, sono tre le questioni da rilevare.
La prima: nella presente tornata elettorale, non si eleggeranno più contemporaneamente anche i membri della Consulta dell’Unione Italiana con sede a Capodistria. Tutti gli eletti saranno membri esclusivamente e solo dell’Assemblea dell’UI con sede a Fiume.
La seconda: per la prima volta sia il candidato a Presidente della Giunta Esecutiva, sia il candidato a Presidente dell’Unione Italiana con sede a Fiume, sono candidati unici.
La terza: anche in questa tornata elettorale i candidati per le funzioni apicali dell’Unione Italiana si presentano assieme, come una lista unica, nonostante il voto sia distinto per ogni singola carica. Per la prima volta si è scelto di non presentarsi con un candidato residente in Croazia e con un candidato residente in Slovenia, come avvenuto nelle precedenti tornate elettorali. Per la prima volta, dopo 35 anni, nessun connazionale della Slovenia sarà uno dei due legali rappresentanti dell’UI con sede a Fiume. Considerata la destrutturazione del nostro sistema organizzativo unitario, è questa una scelta politica che modifica il paradigma e la geopolitica della nostra realtà comunitaria.
Rassegna stampa:
La Voce del Popolo, 28/05/2026: 
Radio Capodistria, 27/05/2026: https://radiocapodistria.rtvslo.si/articolo/notizie/comunita-nazionale-italiana/elezioni-ui-tremul-chiede-chiarezza-unita-e-autonomia/783460
TV Capodistria, 27/05/2026, daòl minuto 9,04 al minuto 9,54: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175224822?s=tv_ita