Lettera aperta alle pensionate e ai pensionati delle Scuole della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e in Croazia.

Lettera aperta alle pensionate e ai pensionati delle Scuole della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e in Croazia
Gentilissime e gentilissimi docenti della Comunità Nazionale Italiana in quiescenza,
mi rivolgo a voi scusandomi per non essere stato presente al vostro raduno annuale che questa volta si è tenuto il 1° aprile 2026, nella suggestiva Albona dove opera la nostra bellissima e attivissima Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi”.
La mia assenza non è stata dovuta ad altri concomitanti e urgenti impegni istituzionali, a motivazioni famigliari o di salute o peggio per disinteresse. Semplicemente, anche questa volta, nessuno mi ha informato che ci sarebbe stato l’incontro, organizzato dal Settore “Istituzioni prescolari, scolastiche ed universitarie” della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana di Fiume, guidato dalla Prof.ssa Patrizia Pitacco.
Nella mia veste di Presidente dell’Unione Italiana e di connazionale attivo nella vita comunitaria da 50 anni, ho appreso dell’incontro dalla lettura del quotidiano degli Italiani di Croazia e Slovenia, La Voce del Popolo, che ne ha dato notizia nella sua edizione del 2 aprile 2026, con il servizio intitolato “Reunion degli ex docenti. La bellezza di incontrarsi”, a firma di Tanja Škopac (https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-istriana/reunion-degli-ex-docenti-la-bellezza-dincontrarsi). All’incontro si è rivolto a voi anche il Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana di Fiume, Marin Corva.
L’ultima volta che il competente Settore della Giunta Esecutiva mi ha informato era quando questo era guidato dalla Prof.ssa Iva Bradaschia Kožul.
Credo opportuno ricordare che il Primo incontro dei pensionati delle Istituzioni scolastiche della Comunità Nazionale Italiana si tenne martedì, 19 dicembre 2006, a Fiume, al Salone delle feste di Palazzo Modello. In quell’occasione il Presidente dell’Assemblea e Presidente dell’Unione Italiana, On. Furio Radin e l’allora Presidente della Giunta Esecutiva (il sottoscritto), hanno porto il saluto rivolgendo al contempo espressioni di ringraziamento ai pensionati delle istituzioni scolastiche e prescolari, nonché ai presidi ed ai direttori delle scuole dell’infanzia, delle scuole elementari e delle scuole medie superiori della Comunità Nazionale Italiana. All’incontro parteciparono pure il Console Generale d’Italia a Fiume, Fulvio Rustico ed il Direttore Generale dell’Università Popolare di Trieste, Alessandro Rossit. Erano presenti 79 operatori scolastici in pensione.
È doveroso ed è anche un onore ricordare che l’Incontro, divenuto poi tradizionale, era stato ideato e promosso dalla Titolare del Settore “Educazione e Istruzione” della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Prof.ssa Norma Zani, nell’ambito del Programma di lavoro per il 2006, nell’intento di riconoscere l’impegno di chi ha operato per la crescita di generazioni e generazioni di connazionali.
Carissime e carissimi docenti della Comunità Nazionale Italiana in quiescenza, avrei volentieri trascorso qualche ora in vostra piacevole compagnia, per ricordare i tempi passati, per rinsaldare il legame di amicizia che mi lega a tutte e tutti voi e rinnovarvi i più profondi sentimenti di gratitudine per l’incommensurabile e impagabile lavoro che avete svolto per decenni, con abnegazione, professionalità e amore, quali educatori e maestri di vita nei nostri Asili e nelle nostre Scuole.
Ho sempre sostenuto, e sempre sosterrò, da vostro ex collega, anche se solo per pochi anni, che fare l’insegnate, non è un semplice lavoro o professione: è una missione, una missione di vita ancora più importante per chi appartiene ad una Comunità Nazionale minoritaria come la nostra e insegna nelle Scuole Italiane ai discenti connazionali e non, con il compito di educarli alla vita, formarli culturalmente anzitutto e quindi professionalmente, indirizzarli a coltivare con amore e orgoglio la cultura, la lingua e l’identità italiana.
So che molte e molti di voi siete ancora attivi nelle nostre Istituzioni e Comunità degli Italiani. Sono anche convinto che sareste disposte e disposti a mettere ancora al servizio dei nostri giovani e dell’intera Comunità Nazionale il vostro enorme bagaglio di esperienze e di conoscenza, socializzando il vostro sapere, oggi più che mai necessario in un contesto sociale sempre più parcellizzato ed estraniato, dove sembrano imperversare asocialità, individualismo, egocentrismo e protagonismo.
Avrei voluto ascoltare le vostre narrazioni, il racconto della vostra vita, dialogare con voi del passato, ma anche del presente e delle prospettive future, forti delle vostre sperienze e della vostra saggezza. Esprimervi tutta l’ammirazione e la riconoscenza mia personale e nella mia veste di Presidente dell’Unione Italiana che “rappresenta istituzionalmente l’Unione Italiana in Croazia, Slovenia, Italia e all’estero, è garante del rispetto dello Statuto dell’UI, del corretto funzionamento dell’Unione Italiana, dell’unitarietà della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia e del mantenimento della cultura e dell’identità dei suoi appartenenti”, come recita lo Statuto dell’Unione Italiana.
Mi è stato sottratto questo diritto/dovere.
Per questo motivo, con questa mia lettera, vi abbraccio idealmente tutte e tutti e vi auguro tanta salute, tante nuove sodisfazioni e tanta serenità e amore.
Con tutto il cuore.
Incontro_Annuale_Pensionati_Scuole_CNI_01-04-2026
